AAA Martin Lutero cercasi

Eppure non siamo nè la Repubblica Dominicana nè l’Afganistan!
Possibile che Machiavelli abbia buttato 50 anni della sua vita a parlarci di distinzione tra morale pubblica e privata e nessuno ha ancora capito di cosa si tratti?
Signori moralisti storcete già da adesso il naso:vi ho mensionato paesi lontani,ho citato Niccolò Machiavelli..e li ho usati per introdurvi questo nome:Carmela Carcuro detta Lina,da Napoli.Professione:medico.Concorrente del Grande Fratello edizione 2008!
Oddio Big brother,vi accompagno anche io nello storcere il naso.
Tranquilliziamoci tutti,non è di quello che voglio parlare:Carmela Carcuro detta Lina da Napoli,professione medico e concorrente del G. F. è solo un pretesto!
E’ possibile mai che nel 2008 l’ordine dei medici sia ancora ancorata a questo schema per il quale la vita privata di un dottore possa essere letto alla luce di una valutazione ricadente anche sul suo operato?
Da legista convinto non discuto minimamente l’atteggiamento dell’ordine:a seguito di 20 denunce pervenute,il presidente dell’ordine ha dovuto aprire un fascicolo che probabilmente porterà ad una sanzione per la signora Carcuro.
Quello che mi fa rabbrividire è la linea di principio che c’è dietro tutto questo:perchè non rivederlo questo codice se è ancora così invadente per la vita privata di un medico che,a parere mio,può tranquillamente essere di giorno un valente salvatore di vite umane e di notte una persona dai facili costumi?
L’articolo 1 così recita:”Il comportamento del medico, anche al di fuori dell’esercizio della professione, deve essere consono al decoro e alla dignità della stessa.”
Per chi come me studia legge sa che esistono le cosidette clausole generali:”agire in BUONA FEDE” è un qualcosa che può racchiudere una marea di valenze;una definizione è impossibile.
Ecco,se proprio vogliamo essere minuziosi nell’osservare la questione possiamo anche affermare che non urge una revisione del testo ma una sua interpretazione più operante con l’attualità:le parole da sole non censurano il comportamento di Lina.
Il decoro e la dignità della professione?
Il decoro e la dignità…di che cosa? della professione (complemento di specificazione).
La professione non può che rifarsi all’espletamento delle funzioni professionali:non c’è nesso di casualità tra un effusione e un intervento di appendicite.
Obiezione:ma lei l’ha fatto in tv,davanti a milioni di spettatori!
Risposta:un vero codice deontologico (ammesso e non concesso che sia auspicabile oggi un codice deontologico nel senso di codice morale) detta legge in merito a questioni etiche atte a preservare l’integrità del soggetto e non il giudizio della gente su questo:tutti i medici,essendo uomini,hanno dimistichezza con simili atteggiamenti; ora il punto è: assodato che lo fanno tutti,la differenza (che ha scatenato il putiferio) tra la concorrente del Grande Fratello e un fantomatico Dottor Tizio, è solo quella che magari il fatto di Lina è conosciuto da più persone,oppure l’elemento chiave è che l’ordine dei medici ha subito un trauma nel capire che non regola gli interessi di un gruppo di francescani bensì di uomini in carne ed ossa?
L’ordine non può ancora credere che i medici siano visti come i traumaturghi del caso,i maghi che guariscono inspiegabilmente,i super eroi in camice bianco.
Tutti gli esseri umani sono fatti di carne,tutti i medici sono esseri umani=tutti i medici sono fatti di carne!(Aristotele)
Perchè si pensa ancora che il fare di nascosto va bene e,a parità di condizioni,fare e rendere pubblico è sbagliato? l’azione è,semmai,da condannare non la sua pubblicità; salvo,ovviamente,i casi di lesione del buon senso comune perchè non sto certo giustificando una coppia di pervertiti che fà sesso ad ora di pranzo nel pieno di piazza plebiscito; perchè poi,per entrare un attimo a fondo nella vicenda ,signori,amanti come me della risata facile,che vi divertite con la ” Gialappa’s” su Italia 1:chi di voi non ha visto le immagini incriminate?Vi sembrano scabrose?
Se quella è lesione della professionalità o del buon senso allora credo proprio che possiamo anche tornare all’investitura o allo “Jus primae noctis”:i venti medici che hanno fatto denuncia sono ufficialmente ricercati…secondo voi non hanno mai fatto la pipì per strada?

7 risposte a AAA Martin Lutero cercasi

  1. Maddalena scrive:

    Il tuo ragionamento si basa su un presupposto sbagliato: davanti ad una telecamera e trasmesso da una rete nazionale, qualsiasi istante della vita privata diventa pubblico. E’ questa la l’aberrante mistificazione operata dai reality show, arrivare dove tutti i regimi totalitari hanno fallito, ovvero, a invadere la dimensione privata dell’individuo.

  2. luigicarbone scrive:

    Sicuramente,cara Maddalena,hai ragione nel dare questa considerazione così sprezzante per i reality;tuttavia mi dai da pensare che ho fallito l’intento che ha mosso questo post:non volevo parlare del Grande Fratello ma del fatto che secondo me è inammissibile che una regola dell’ordine dei medici,contenuta nel codice deontologico,possa essere interpretata in modo così medioevale.
    Viva la distinzione tra morale pubblica e privata,dove per pubblica intendo,nella fattispecie,l’uomo in quanto medico,e per privata la vita sentimentale dell’uomo in quanto essere sociale…
    Ora,vuoi che sia in tv,vuoi che sia a casa,sempre vita privata è.

  3. Nazareno scrive:

    Io non ho visto le immagini a cui fa riferimento il post, e se devo essere sincero non sapevo nemmeno dell’esistenza di questa “questione” targata GF. Ed infatti non voglio parlarne. Credo, altrimenti, che la questione (ribadisco: per quel poco che ho potuto capire dall’intervento) possa essere spostata su un piano più generale, e più concretamente credo che la maniera più intelligente sia quella cui fa riferimento Maddalena nella sua risposta, e per certi versi Luigi nell’ultima proposizione della sua “contro-risposta”. Abbreviando: Che cos’è la vita privata? E’ giusto che un individuo abbia una vita privata? Le cose cambiano se un uomo ha un’importante incarico pubblico o comunque ha una grande visibilità mediatica? Io credo che un uomo debba rispondere di ogni suo atteggiamento, oltre che a se stesso, ad un’intera comunita. E questo è ancora più vero se quell’uomo ricopre una posizione di grande visibilità. Non sto ovviamente dicendo che non esista una morale pubblica ed una privata, ma allo stesso tempo è innegabile di quanto (e a mio parere è anche giusto che sia così) queste due vite, apparentemente separate, interagiscano fra di loro. Ovviamente il collante di queste due vite e due morali “apparentemente separate” è la coerenza. Una persona coerente è quella che rispetta la propria parola e i propri valori sia nella vita pubblica che in quella privata. Quando scoppiano casi del genere è perchè, il più delle volte, non si è tenuto fede a quanto detto o fatto in precendenza. Più concisamente: si predica bene e si razzola male. Ripeto: non conosco il caso in questione, ma se questo medico non ha rispettato in qualsiasi modo il suo codice deontologico, anche nel più banale, deve subirne le conseguenze. A me interessa poco che questo possa sembrare, come dice luigi, “medioevale”. Quando questa donna si è laureata in medicina credo che fosse a conoscenza di ciò a cui andava incontro prestando il giuramento d’ippocrate. E se ha prestato giuramento ha deciso di attenersi fino in fondo. Faccio un piccolo esempio che appartiene alla cronaca degli ultimi trenta giorni. Il governatore dello Stato di New York, Spitzer, si è giustamente dimesso dopo essere staqto scoperto a pagare circa 1000 dollari a ora per una prostituta. Io non discuto quei mille dollari l’ora, ma discuto la prostituta, discuto la morale pubblica di quel governatore e discuto il ruolo politico che ricopre quell’ultra cinquantenne. E’ un uomo che più di tutti deve rispettare le leggi, e lo sfruttamento della prostituzione, almeno negli Stati Uniti, è illegale. In più quell’uomo è “pubblicamente” da sempre un’ultraconservatore, un incredibile moralista. Un ottimo parallelo italiano sarebbe il famosissimo Cosimo Mele dell’UDC. Dopo circa due giorni si è giustamente dimesso. Evviva il paese dei balocchi!

  4. luigicarbone scrive:

    Caro Nazza,per renderti al meglio gli elementi per rispondere con piena consapevolezza ti spiego in due parole l’accaduto:due concorrenti del Grande Fratello sono stati “beccati” dalla Gialappa’s a scambiarsi effusioni:non ci sono immagini scabrose perchè tutto è stato consumato sotto un piumone.Venuto a conoscenza di questo potrai ben capire al meglio cosa intendevo dire.Il tuo esempio credo sia un pò distante da quello da me proposto:l’America non ha avuto Machiavelli,è un paese orfano di una distinzione netta tra morale pubblica e privata…è,per intenderci,il paese nel quale si deve fare un discorso in diretta del Presidente degli Stati Uniti a reti unificate quando si seppe che c’era un affare di infedeltà coniugale.Clinton,a parere mio,doveva rispondere al paese solo del suo operato.Capitolo Spitzer: parliamo di un personaggio che si espone come portatore di valori a cui deve la sua credibilità politica e a cui deve la sua base elettorale.Dimettersi è stata una scelta moralmente condivisibile,se contestualizzata al paese in questione,perchè si parla di tradimento delle leggi e della coscienza di un paese molto industrializzato ma sicuramente carente di un forte pensiero critico:l’area germanica,e olanda in testa,credo siano esempi tangibili.Qui si parla di un dottore,ed è cosa ben diversa:si parla pur sempre di professionisti con la laurea,di persone sicuramente non legati alla morale ma alla scienza.Di quello che fanno fuori dal camice bianco a noi non deve fregare minimamente.
    Da legista quale sono,credo sia doveroso che la dottoressa sia sanzionata secondo la legge dell’ordine.
    La riflessione è però diversa:la legge non è qualcosa di aprioristico,è il risultato finale di una volontà condivisa dei consociati.
    Possibile che i medici siano contenti di questo codice deontologico o comunque di questa interpretazione dello stesso?
    I migliaia di medici che sono irritati per il comportamento dell’ordine sono il segnale che si deve cambiare qualcosa.

  5. Nazareno scrive:

    Ribadisco la convinzione che una netta distinzione tra morale pubblica e privata non può e non deve esserci. Soprattutto in questo preciso momento storico, dove la politica è veicolata più che mai dai mezzi di comunicazione di massa. E’ una politica personalistica, in cui il personaggio conta molto di più della stessa ideologia rappresentata (non vorrei però essere inserito semplicisticamente tra coloro che parlano di “morte delle ideologie”). Le ultime elezioni ne sono, ahimè, un ottimo esempio. La parola chiave del mio intervento precedente è “coerenza”. La confermo. Quando si promette qualcosa, quando ci si impegna su qualcosa bisogna rispettare i patti presi. Se poi si debba rivedere questo codice deonntologico dei medici non sta a me giudicarlo, ma se c’è una larga convergenza in questo sento, sarebbe opportuno prendere l’ipotesi in considerazione. Le leggi, caro
    luigi, si possono cambiare, ma non si possono infrangere solo perchè non si è d’accordo. Prima si rispettano, poi si combattono. Non sono un giustizialista, credo solo che in democrazia ci siano diritti e soprattutto doveri.

  6. luigicarbone scrive:

    Rispetto anche se non condivido la tua tesi:ci deve essere una netta distinzione tra morale pubblica e privata e alla politica personalistica non dobbiamo abituarci,è una degenerazione della politica e va combattuta.
    Noto con piacere che comunque mantieni una coerenza in ciò che pensi e dici anche se non posso dire lo stesso per ciò che leggi:a volte rispondi un pò come chi legge solo i primi due righi.
    Se vieni a dire proprio a me che le leggi non si possono infrangere solo perchè non si è d’accordo allora è come se avessi ignorato parte del post che hai commentato:
    “Da legista quale sono,credo sia doveroso che la dottoressa sia sanzionata secondo la legge dell’ordine.”

    P.S:io credo che oggi assistiamo ad un processo di abbandono delle ideologie,e credo di aver dato sufficienti motivazioni alla mia tesi:ti invito pertanto alla lettura del post apposito qualora vorrai.

  7. Nazareno scrive:

    No, io ho letto quello che avevi scritto. Se però tu avessi dato veramente importanza a questo aspetto, probabilmente , il post, non avrebbe avuto motivo di nascere. Che poi qualcosa si debba cambiare è evidente, e se c’è una larga convergenza è giusto che si intervenga.

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