“Ideologia”,chi era costui?

 Chissà se sto scrivendo una delle pagine più tristi dei giorni nostri o se semplicemente questa paura è legata all’abitudine;la politica nel mondo occidentale è sempre stata la proiezione ortogonale,il riflesso di un qualcosa di aprioristico:l’ideologia.
Il dibattito politico,il contraddittorio,le arringhe:mille colori diversi.
Immaginarsi il nostro parlamento nel dopoguerra è un pò come immaginarsi arlecchino.
In fondo teatro e politica sono da sempre legati da un connubio stretto:oggi dire “il teatrino della politica” non offenderebbe nessuno.
La tradizione della commedia dell’arte,per riassumerla in due parole per i meno abituali di questo campo,si rifaceva ai canovacci classici della rappresentazione in maschera:ogni maschera aveva un proprio mondo.
Se in scena c’erano Pulcinella e Pantalone il pubblico già sapeva che era inevitabile di lì a poco lo scoppio di una lite:da una parte la fame,la ricerca del minimo indispensabile garantito e mai lavorato,dall’altra una borghesia troppo avara e vecchia…due mondi troppo lontani per non cozzare!
Essere deputati negli anni 50 significava essere un pò attori,calzare un’ideologia sulla pelle in modo irreversibile.
Grande scandalo fece qualche decennio dopo il compromesso tra i due principali partiti italiani,la DC e il PCI:la gente non poteva vedere insieme Pantalone e Pulcinella (paragone forse esagerato ma sicuramente non troppo distante).
Oggi la politica non è più proiezione ortogonale nè riflesso di niente.
Uccidere Aldo Moro significò uccidere un’idea e con essa una larghissima fetta di popolazione che la sosteneva.
Dietro quell’uomo c’era una struttura solida,forte.
Oggi siamo di fronte ad uomini assoluti,nel senso più etimologico:uomini sciolti da vincoli aprioristici e perchè no,ideologici.
E’ lo stadio più avanzato dell’uomo-macchina,quello razionale e lontano da quelle passioni rosse o nere,quello legato al suo ruolo di rappresentante del popolo più da ragioni di opportunismo che da motivi profondi di “credo”:insomma l’emblema del Veltrusconismo!
Scrivere un articolo significa rendere pubblico un pensiero,nelle sue molteplici facciate:sarei disonesto se dicessi che il tono di questa mia presa di coscienza non è bagnato da una nota di dispiacere,di nostalgia;ma poi riflettendoci non possiamo ridurre il tutto additando la colpa ad una classe politica composta da poco più di 600 persone:è sicuramente il riflesso,la proiezione ortogonale di un andamento di questo nuovo millennio.
Non crediamo più alle ragioni direzionate da un qualcosa di definito,di definibile entro quei confini che prima erano posti a salvaguardia di una coerenza ideologica:siamo nell’era dell'”a posteriori”,si filtra sempre tutto a ragion veduta e non troviamo niente di male nel vedere insieme un Mastella e un Prodi.
Il dato è rilevante:la Germania ci insegna che ci si possono trovare punti in comune e governare a braccetto (cristiano-democratici e social-democratici).
Fini non ha avuto tanto le mani legate da nessuna maschera se ha potuto dichiarare il fascismo il male assoluto del secolo scorso:parlare di fascismo o di comunismo oggi è davvero ridicolo!
Non ho sicuramente scoperto nulla e non è un segreto che i due maggiori partiti italiani,il PDL e il PD,sono partiti post-ideologici:ma è bene non prendere questa constatazione come un qualcosa di frivolo.
Siamo ad una svolta epocale,signori è il momento di toglierci le maschere:è finita la sublime commedia dell’arte,è di scena il cabaret!

2 risposte a “Ideologia”,chi era costui?

  1. rosario gaviota scrive:

    penso che hai ragione nel dire che non esistono più ideologie e uomini che credono in quel che fanno, anche se non credo che la società moderna sia molto meglio di chi la governa. per me incide molto economia, i soldi, la finanza, veri e prorpi tasselli fondmentali di questo scacchiere internazionale. non smetterò mai di dirlo il vero voto lo si da in supermercato.
    buona fortuna per il blog
    a presto
    Rosario

  2. Alberto scrive:

    In effetti sono d’accordo con te per quanto riguarda la tua visione della politica italiana, vista come una produzione teatrale con scontri tra maschere ; permettimi di dire che le ideologie principali ( comunismo e fascismo ) sono cadute per via del processo di accentramento politico avvenuto in seguito alla caduta d’interesse della gente verso la politica portando la gente stessa ad avere idee politiche piu o meno simili in questo terzo millenio. P.S. come al solito rimango colpito dalla grande proprieta di linguaggio che si intravede nei tuoi articoli grazie alla tua formazione classica ( cosa che ti invidio altamente )

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