Italiche cose!

E’ ufficiale:ci siamo montati la testa.
Italia,Europa meridionale,59 milioni 448 mila 163 abitanti all’ultimo censimento,Repubblica parlamentare,uno dei sette paesi più industrializzati del mondo.
Geopoliticamente paese definito,ontologicamente meno.
La nostra storia,chi era costei?
Così bella,variopinta ed intrigante da affascinare milioni di turisti all’anno che ne vogliono rintracciare le orme.
E noi,proprio noi,la ignoriamo non rendendoci conto che spesso sarebbe la spiegazione più veritiera di un presente che non può non essere figlio di un passato.
La mia bella Napoli è il riflesso più lucente di un medioevo mai tramontato:città del signorotto locale,dei diritti-concessioni,di un autarchia servile che puzza ancora di monarchia e rivoluzioni popolari.
Basterebbe il Castel dell’Ovo,il Palazzo Reale con le sue statue regali o piazza mercato insanguinata dall’emoglobina di un certo Masaniello a spiegare la storia di un popolo così folkloristico quanto incazzato,capace di scacciare la noia di tutti i giorni e il nemico tedesco allo stesso modo.
In una nazione famosa al mondo per le sue organizzazioni criminali,la sua divisione interna in corporazioni e la sua omertà,noi ci permettiamo il lusso di pubblicare on line i redditi dichiarati.
La camorra o la mafia avranno a disposizione gli elenchi timbrati dal Fisco per taglieggiare meritocraticamente le loro vittime.
“Antò non hai voluto prestarmi i mille euro quando poi scopro che guadagni 30 mila euro l’anno?”
Ci rimettono i soliti noti,non certo i politici o i calciatori che guadagnano,tanto,”alla luce del sole”!
Visco probabilmente prima di fare questa magra figura avrà fatto compere da Ikea e sarà stato colpito dalla voglia di liberalità tipica del nord Europa o,mutatis mutandis,vagamente americano.
Non si può esportare un modello di valori:le poste lo fanno con i pacchi con successo,gli States lo fanno con la petrol/democrazia,con successo/insuccesso.
Sarà anche un deterrente contro l’evasione fiscale,sarà anche la forma più pura di libertà,sarà pure libera informazione in libero stato ma questi discorsi lasciamoli ai think thank o alla Svezia.
Noi siamo sempre noi,l’Italia,la Repubblica parlamentare con i 59 milioni 448 mila 163 abitanti all’ultimo censimento,i 200 miliardi di euro evasi al fisco e i 5 miliardi di euro provenienti dal racket.
Alla storia,non ai posteri,l’ardua sentenza.

P.S:per i grillini delusi
Io non mi son mai ritrovato molto nei VAFFANCULO di Beppe Grillo ma sicuramente se fossi stato un suo sostenitore non mi sarei indignato per il fatto che guadagna più di quattro milioni di euro l’anno.
Un ricco non può dire la verità?
Basta con il “anche i ricchi piangano”!
Non si devono avere le pezze al culo per essere credibili.
E poi svegliatevi:quanto pensavate guadagnasse?

2 risposte a Italiche cose!

  1. Alberto scrive:

    We Luigi ho letto il tuo articolo e ho riscontrato delle cosette da discutere. Innanzitutto non siamo piu uno dei 7 paesi piu industrializzati del mondo visto che siamo stati superati dalla Cina quindi siamo tipo noni nella classifica. Poi c’è da dire che secondo me il fatto dei redditi online è stata una bella pensata da parte di Visco visto che finalmente ci rendiamo conto quale sia il divario tra i ricconi-fortunati e i poveri-sfigati . Infine voglio dire che beppe grillo è sempre stato un po un fenomeno da baraccone, infatti io lo considero un pò ” il Seneca del terzo millenio ” visto che anche il buon filosofo della Roma antica criticava l’ozio , la ricchezza materiale ( nel De Otium se non sbaglio ) ma stringi stringi anche lui era sfondato di soldi con villa al seguito. Viva l’ipocrisia !!!!

  2. Luigi Carbone scrive:

    Caro Alberto il mio riferimento alla posizione dell’Italia nella classifica dei paesi più industrializzati del mondo è frutto della consultazione degli attuali paesi facenti parte del G8 che si rifa al prodotto interno lordo del 2004:siamo ancora presenti nel summit delle 8 nazioni più industrializzate del mondo.
    La trovata di Visco io l’ho apprezzata in linea teorica ma meno in quella pratica:Bersani ci aveva già provato con le liberalizzazioni e il corporativismo italiano si oppose con i tassisti che fermarono la macchina dello stato.
    E’ un paese con una storia che rende inapplicabili questi provvedimenti:ripeto caro amico mio,non siamo i paesi bassi perché da noi Martin Lutero non è ancora venuto..(vedi la politica ancora succube del potentato della chiesa)
    Ti ringrazio del fatto che leggi con costanza i miei scritti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: