Ridateci Montanelli!

Dove sono i cari,grandi giornalisti di un tempo?
Dove sono le firme dei galantuomini di un’Italia,genuina,che fu?
Il Corriere dello Sport:”Disastro Donadoni!”…TuttoSport:”Ridateci Lippi!”
Avrei potuto chiudere questo post con l’espressione che ho fatto leggendo quest’ultimo titolo,ma non l’ho immortalata.
Arrivo subito al dunque:il giornalismo oggi è fatto da tifosi,da istrionici tipi da “bar dello sport”.
Devi difettare di un bel pò di storia del giornalismo per essere così arrogante e sgarbato nei confronti di un professionista chiamato a ripetere un impresa,quella di Lippi appunto,oltre la quale,per una nazionale,non esiste nulla.
Non amo Donadoni e credo che allenare la nazionale significhi avere ben altra esperienza che la sua,alla guida di una squadra.
Amo,però,lo stile e il rispetto.
Donadoni si gioca in un mese la reputazione di allenatore,le simpatie di una nazione e conseguentemente la sua carriera da commissario tecnico.
E’ una persona che non ha dalla sua parte i risultati:non è soltanto semplice ma è anche da vigliacchi sparare sulla croce rossa.
Ieri in campo ci sono andati anche undici calciatori che non hanno saputo reggere il confronto.
Si rifaranno,gioremo e sarà merito anche del commissario tecnico;e allora comprerò TuttoSport per leggere come ci si passa con disinvoltura da Piazzale Loreto a Piazza Venezia.
I bambini mitizzano i calciatori perchè non hanno ancora gli strumenti necessari per astrarre e capire che dietro una figurina c’è un uomo come il loro papà o il loro vicino di casa.
I giornalisti devono sapere che dietro un CT c’è un uomo,un professionista che merita rispetto:basta con la concezione del tutto italica che in quel milione di euro di stipendio sia compreso lo scherno e il linciaggio,solo perchè stai guidando una cosa di tutti,come la nazionale.
Va bene che nel belpaese siamo cinquantasei milioni di allenatori e ci crediamo tutti in grado di essere meglio di chi sta guidando la nostra squadra del cuore,ma ricordiamoci che vincere non è mai semplice,che ogni torneo fa storia a se (i campioni del mondo del 1982 non si qualificarono nemmeno agli europei) e che Donadoni è venuto nel momento più difficile:un periodo dove non si è chiamati a costruire un impresa (compito già difficilissimo) ma a ripeterla.
Prima di tutto il rispetto,signori…chiedere classe,visti i personaggi,è pretendere troppo!

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